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Pazienza.

E’ questa la virtù principale del restauratore.

Ora, io non lo sono, restauratore. Mi verrebbe da buttare tutto in aria.

Ma lo prendo come allenamento mentale alla calma, alla pazienza e alla perseveranza.

Perciò, si ricomincia col restauro della bici. Pensavo di aver finito.

Nonosante il raggio rotto ho provato comunque a fare un’uscita, ricco di entusiasmo. Pantaloncini, maglietta figa.

Ma dopo neanche un chilometro, si è palesato il fatto che, appunto, non sono un restauratore. Il cambio (che quando avevo provato in garage andava e veniva senza problemi) si inceppa sul pignone piccolo. Sposto tutta la leva per portarlo sul pignone più grande, ma il deragliatore non si muove. Fino a quando non decide di spostarsi improvvisamente. Col sisultato che va a toccare i raggi, si piega, si infila nella ruota, si piega e piega anche la catena!!!!!

Per fortuna è successo quando ero ancora vicino casa. Ritorno mesto a piedi, la maglietta figa perde tutto il suo significato.

Mi sono consolato cucinandomi un bel piattone di pasta!

Ma adesso sotto con la riparazione

 

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Che non fosse un periodo positivo, lo sapevo già.

Sabato mattina vado ad un negozio di accessori per bici di un paese vicino per comprare tutti i componenti mancanti per rendere marciante la bici da carosa che sto restaurando.

Catena, tubolari, mastice per incollarli,pattini dei freni, fili dei freni, fili dei cambi. Tutto perfetto.

Arrivo a casa e mi diverto tutta la mattina. Regolo il cambio, con la bici capovolta funziona bene, cambia regolarmente. Metto il mastice sui cerchioni e incollo i copertoncini. Monto le ruote, e mi accorgo che sono leggermente storte. Nessun problema, regolo la tensione dei raggi. Regolo qui e regolo lì, faccio girare la ruota, si sposta ancora leggermente, devo sistemare esattamente questo raggio. é incastrato, provo a forzare con la tiraraggi, forzo un altro pò.

Forzo troppo.

Rumore metallico.

Il raggio si spezza!!!!!!!!!

L’ultimo raggio che stavo aggiustando!!!!!

Col tubolare ormai già incollato!!!!!!

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Arriva, ogni tanto, la consapevolezza dello spreco del tempo, l’assoluta certezza di averlo fatto passare per inerzia, senza controbbattere, senza reagire, accettandolo passivamente.
Non è una sensazione piacevole. Ma è sicuramente importante raggiungere questa consapevolezza.
Da questo si può ripartire.
Da questo si deve ripartire.

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Buone notizie.

I tubolari sono riuscito a trovarli subito disponibili (non al primo colpo) ad un prezzo inferiore a quanto temevo, 20 euro scarsi l’uno.

Ieri temevo di aver lavorato al restauro della bici inutilmente, invece oggi la buona notizia. Oggi pomeriggio torno con entusiasmo a rifinire il tutto (ho comprato la tiraraggi, tocca a loro oggi)

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Restauro della bici giunto a buon punto.

Oggi sono finalmente riuscito a togliere i fili dei freni dalle leve, ho smontato i fili del cambio, tolto la sella.

Mi sono però accorto che i cerchioni sono a profilo basso, quindi ad uso esclusivo di tubolari. E, PURTROPPO, costano una cifra, intorno ai 30 euri l’uno!!!!!

Ma almeno sono sicuri?????

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Ieri sera, dopo il lavoro, avevo voglia di muovermi, perciò ho preso la bici (non quella da restaurare, ma la fidata mountain bike) e ho girato per un’ora scarsa, approfittando della luce crepuscolare che ancora c’era dopo le otto.

Ma la cosa più bella è stata la cena: trofie con un sughetto con carote e olive nere.

S P E T T A C O L A R E ! ! ! ! ! ! ! ! !