.245.

Il gattino è ancora nascorso, ma continua a mangiare. Da Domani il cibo lo sposto verso l’uscita della cantina.

Anche perchè mi hanno appena dato conferma che mi stanno portando il secondo gattino, come da progetto iniziale.

E adesso? Come faccio? Uno nascosto sotto la cantina e l’altro in casa?

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.244.

Dopo la morte della gatta, mi sono convinto a prendere altri due gattino. Avendo cantina, giardino e un paio di case con giardino abbandonate vicino casa, praticamente è impossibile restaresenza.

Dopo un paio di settimane di ricerca, sono riuscito a trovarne uno. Lo ha trovato un’amica nel motore di una macchina, spaventatissimo. L’ho preso io. Ma avevo sottovalutato il suo stato di terrore. Appena lasciato nel giardino, ha cominciato a scappare ovunque, si è lanciato sotto la cantina (un’altezza di più di un metro e mezzo), sono riuscito a seguirlo, e lo ho visto infilarsi sotto la legna, al sicuro. Questo è successo due giorni fa. Non sono più riuscito a vederlo.

Gli lascio il cibo, quindi so che mangia, sono tranquillo, so che non è rimasto bloccato. Solo che aspetta che me ne vada io per uscire e mangiare.

Devo studiare qualche strategia per riuscire a prenderlo.

Devo portargli il mangiare e chiamarlo, in modo che cominci a collegare la mia voce al cibo. E mettergli ogni volta il cibo un po’ più lontano, fino all’ingresso della cantina, in modo almeno da cominciare a vederlo mangiare.

Poi, col tempo (speriamo non troppo), dovrei riuscire a prenderlo e coccolarlo, per fargli passare un po’ la paura.

.243.

L’acido lattico è passato, perciò ieri mattina sono andato a correre di nuovo, bissando senza problemi i trenta minuti dell’ultima volta.

Adesso bisognerà riprendere continuità, ricominciare a correre a giorni alterni, mantenere il ritmo, sempre e comunque

.242.

Lunedì scorso, approfittando del ponte, ho provato a ricominciare a correre, per vedere se il dolore al piede si ripresentasse o meno.

Non avevo obbiettivi di distanza o durata, solo una corsetta rilassante, ristoratrice (potrà sembrare strano, ma chi corre mi capisce).

Sono andato ben oltre le mie aspettative.

Sono riuscito a correre 30 minuti, 4 km, lasciandomi trasportare dall’entusiasmo, ben sapendo che sarei stato vittima di acido lattico i prossimi giorni (mi succede sempre ogni volta che riprendo a correre).

L’acido lattico si fa ancora sentire, a distanza di tre giorni.

Ma sono soddisfatto. Sabato o domenica vado a correre sulla litoranea, e appenna terminato l’allenamento mi faccio un bel tuffo!