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Tornare a casa in bici sotto la pioggia non ha prezzo

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Oggi ho ripreso la bici dopo la caduta della settimana scorsa.
Nonostante sia fuori allenamento, nonostanto il caldo, ho avvertito il vantaggio di non dover più portare in salita i 4kg buttati giù con la corsa. Eccome se fanno la differenza!

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Ieri incidente con la bici.

Non mi era mai successo.

Strada scarsamente trafficata, asfalto buono, ma tra asfalto e sterpaglia laterale c’è un gradino di 15 cm, pericolosissimo. La ruota anteriore è andata a finire tra la sterpaglia, pensavo di riuscire a recuperarla, la velocità non era molto sostenuta (intorno ai 20). Ma avevo sottovalutato il gradino, la bici non poteva rimettersi dritta, la ruota non poteva salire lo scalino senza fermarmi. E così, la bici ha deciso di fermarsi da sola. La ruota anteriore, mentre cercavo di gestirla, improvvisamente si è impuntata e si è completamente girata.

E io, che non sono proprio un peso piuma, sono stato sbalzato in aria.

La cosa che più mi ha colpito è stato il rumore del mio mento sull’asfalto.

Prima che arrivasse il dolore, ho avuto la prontezza di rotolarmi nella sterpaglia per togliermi dalla carreggiata e di pensare “Porca miresria, mi sono rotti i denti”.

Mi alzo, tolgo la bici dalla strada, prendo la borraccia e mi sciacquo la bocca. Risputo. Niente sangue. Solo un dolore alla mascella. Escoriazioni sul mento e sul ginocchio destro. Un po’ di sangue. Praticamente non mi sono fatto niente. Mi sarebbe potuta andare molto peggio, spezzarmi denti, arti. E invece sono risalito in bici e ho continuato il percorso, quasi senza problemi. Con un brivido di adrenalina che mi ha percorso la schiena quando improvvisamente, in una strada di campagna, subito dopo una curva, ho notato a terra le striature verdi in movimento di un serpente, sottile ma lungo, che, per l’esperienza appena precedente, non ho potuto evitare, andando dritto e prendendolo purtroppo sulla coda.

Decisamente la mia giornata!!

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Riflessioni del giorno dopo:

il ritorno all’attività fisica non mi ha causato dolori alle gambe.

La tendinite non si è svegliata.

Solo che devo cambiare orario. Non posso uscire nella pausa pranzo, la temperatura ormai arriva a 30°, sole forte, il casco non basta a fare da protezione. Sono stato tutto ieri con un leggero mal di testa, quindi devo fare più attenzione.

Potrei provare la mattina prima del lavoro o la sera alla fine.

La mattina vorrebbe dire alzarmi un’ora e mezza prima, e non fa per me. Mi rimane la sera. Ma c’è poca visibilità. Che palle.

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Fanculo alla tendinite. Ho vinto io.

Oggi pomeriggio, dopo il lavoro, sono tornato a casa, pantaloncino, maglietta, casco, guanti, ho preso la bici e ho fatto un giro di un’oretta in bici, senza forzare, senza fare salite. Nessun dolore, tanto caldo, tanto sudore (un pelino fuori allenamento). Ma la soddisfazione è sempre la stessa. Non è come correre, lo so, consumo molto di meno in bici, ma sempre meglio che stare seduto davanti la televisione!